Incomprensioni, dubbi, egocentrismo, avidità, cupidigia, ecc… Ecco, questi sono alcuni dei tratti caratteristici dell’uomo del 2008. Nel mondo dove tutto sempra globalizzarsi, l’unica cosa che si concretizza è una divisione sociale sempre più marcata, le famiglie oramai allo sbando, la povera gente che protesta per veder confermato il proprio posto di lavoro, il proprio salario o quei diritti spesso e volentieri calpestati. Terrei a sottolineare che mentre milioni di famiglie , di bassa e media fascia reddituale, devono lottare per sbarcare il lunario, o per semplicemente non vivere nella più inappagante monotonia, certi signori o società (o enti di simil misura) se ne approfittano facendo operazioni illegali da miliardi di euro.Come sempre “nei giardini più fioriti a farsela da padrone è l’erbaccia, che cresce smisuratamente”.Non voglio lanciare una critica alla globalizzazione o ai tanti difetti dell’Italia, e nemmeno evidenziarne i pregi, se no non basterebbe un intera esistenza, ma voglio denunciare come i comportamenti scorretti di molte persone, la loro incresciosa smania di potere e di denaro, non abbiano che logorato un quadro globale difficilmente unito, dopo secoli di guerre e sacrifici; portando così alla caduta dei valori e dei principi, che hanno condotto l’Europa ed ogni Stato aggregato sin dalla loro fase embrionale.Non stupiamoci se ora nei contratti, negli affari, nei più semplici discorsi economici, ecc… , sorgano soltanto dubbi di fiducia e tensioni, perchè purtroppo questo è il futuro, un futuro dove la parola d’onore non conta nulla se non sancità da un documento notarile, o se non mitigata da una schiera di avvocati, che di preciso hanno solo la parcella.Ecco l’Italia ha bisogno di fiducia, gli Italiani hanno bisogno di fiducia, ora è il momento propizio per istituire e consacrare quei valori che sembrano schiumare, dei quali, quando se ne parla ”sembra di scansare banchi di nebbia per trovare soltanto altra nebbia”; l’onore, il rispetto per la famiglia, per l’ambiente, per il lavoro, per il prossimo, l’amore, ecc…,ecco cosa bisognerebbe valorizzare, a cosa ogni persona dovrebbe mirare, non al denaro, non alla mafia, non alla droga, ecc…Io confido nella globalizzazione, anche se potrebbe non sembrare, e spero vivamente che si riesca a riportare questa nostra Italia sulla retta via , sulla via dell’Italianità illuminata e fiorente.